“Più libri più liberi” è la Fiera nazionale della piccola e media editoria, che ogni anno si svolge a Roma. Per l’edizione 2009 le sorprese non mancano: storici, filosofi e saggisti latinoamericani si incontreranno infatti a Roma per inaugurare le celebrazioni in Italia del Bicentenario dell’Indipendenza dei Paesi dell’America Latina. Dove? Alla sede “Più libri più liberi” al Palazzo dei Congressi di Piazzale Kennedy a Roma. Il primo appuntamento è per sabato 5 dicembre alle ore 16.00, nella Sala Diamante, con “Bicentenario dell’Indipendenza dell’America Latina: Verbo America”, un incontro con gli scrittori José Pablo Feinmann (Argentina), Claudio Naranjo (Cile) e Martha Robles (Messico). Coordinatori dell’incontro sono Omero Ciai e Paolo Migliavacca, ma ci saranno interventi anche di Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale IILA, e di Giuliano Compagno, dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.
Ma non è tutto… dal 5 all’8 dicembre 2009, nell’ambito di “Più libri più liberi”, l’IILA presenta la seconda edizione di “América Latina Tierra de Libros: Bicentenario del Verbo América”, che inaugurerà le celebrazioni in Italia del Bicentenario dell’Indipendenza dei Paesi dell’America Latina.
IL BICENTENARIO DELL’INDIPENDENZA DELL’AMERICA LATINA
Il Bicentenario commemora la nascita di una comunità di stati sovrani che hanno trasformato in maniera sostanziale l’assetto del mondo contemporaneo e la loro indipendenza che ha permesso di integrare e unificare gli interessi del Continente in un’ottica internazionale futura. Indipendenza iniziata nel 1808 con il trasferimento della Corte Portoghese in Brasile e proseguita nel 1809-1811 con i moti libertari del primo ciclo delle indipendenze in Bolivia ed Ecuador (1809); Argentina, Cile, Colombia e Messico (1810); Paraguay, Uruguay e Venezuela (1811).
“Ognuno di noi è bersagliato da un’immane quantità d’informazioni e deve continuamente prendere decisioni. Diventa così di vitale importanza sviluppare un’arte di pensare. Questo di Alberto Oliverio è un viaggio appassionante attraverso le teorie della mente, un viaggio nella nostra psiche, nei nostri problemi, nella nostra vita: impareremo a non farci influenzare troppo dai sondaggi d’opinione; saremo costretti ad ammettere che i nostri sensi ci possono ingannare e che ciò che ci compiacciamo di chiamare “intuito” spesso non è che la somma dei nostri pregiudizi.”
“Di tre cose ero del tutto certa. Primo, Edward era un vampiro. Secondo, una parte di lui – chissà quale e quanto importante – aveva sete del mio sangue. Terzo, ero totalmente, incondizionatamente innamorata di lui“. Se solo a leggere queste parole provate un tuffo al cuore e vi si rizzano i capelli, è il momento giusto di sognare.
“Nei miei primi quarant’anni io, Zarité Sedella, ho avuto maggior fortuna di altre schiave. Vivrò a lungo e la mia vecchiaia sarà gioiosa, perché la mia stella – la mia z’étoile – brilla anche quando la notte è nuvolosa.”