Bill Murray consiglia come cavarsela in un mondo poco amichevole

Se non conoscete Bill Murray probabilmente vi siete persi una delle migliori leggende del cinema attualmente in corso. Mattatore di cult come Ghostbusters, Ricomincio da Capo e Lost in Translation, ci ha deliziato in tutti questi anni di carriera con una verve comica unica nel suo genere. Carisma da vendere e citazioni note, Murray ha lasciato il segno anche in prodotti recenti come Zombieland dove interpetra la caricatura di se stesso in un mondo post-apocalittico.

«Un giorno d’inverno, mentre fuori fioccava, Bill Murray stava passando il tempo alla vineria Grape D’Vine con il proprietario Joe Printz, che per allietare la conversazione aveva stappato una bottiglia di Barolo. I clienti entravano per comprare del vino, e appena vedevano Bill gli prendeva un colpo. Quando si ritrovò circondato da un capannello di persone, lui si alzò, offrì il bicchiere di vino a una donna e uscì. In strada, raccolse una manciata di neve, l’appallottolò e la scagliò contro la schiena di un passante. Furibondo, l’uomo si girò e gli si avvicinò con fare minaccioso – ma quando capì chi fosse l’insolente, scoppiò a ridere e si mise anche lui a fare una palla di neve. Tutti gli altri uscirono dalla vineria seguendo l’esempio di Bill e, di lì a poco, la strada si riempì di adulti che battagliavano con le palle di neve

Questo è uno dei tanti aneddoti e storie vere che potete trovare nel libro “l’arte di essere Bill Murray” scritto da Gavin Edwars che ha raccontato alla fonte in fondo all’articolo, la particolarità e la ricerca di scrivere un libro su una persona che lavora tramite un numero verde ed un avvocato, che non usufruisce di altri mezzi stampa come ogni appartenente allo star system, una persona di cui si raccontano tante leggende per poi scoprire che la maggior parte sono tutte vere. Bill Murray è da sempre una personalità particolare e tramite questi racconti, l’autore vuol far notare come ci si può alleggerire la vita anche se si è superfamosi perché alla fine viviamo semplicemente tutti nello stesso mondo che spesso può risultare difficile.

Edwards ha raccontato quanto fosse insolito essere assorti sull’incrocio di una strada di New York e ritrovarsi la star di Ghostbusters coprirti gli occhi con le mani per poi esclamare “Nessuno ti crederà mai” regalando così qualcosa di gioioso e memorabile al capitato. Tra l’altro l’attore ha rievocato uno degli aneddoti del libro, insieme ad Emma Stone, durante il ritiro di un premio lasciando palesemente intendere che approvi la cosa.

FONTE

Stephen King pubblicherà un saggio a Scampia

Scampia è un quartiere del napoletano noto alle cronache come un posto difficile, dove si spacciava droga, dove la camorra ha gestito per anni il malaffare di tutta Napoli, Italia e fuori Nazione. Da un paio di anni però la voglia di riscatto di Scampia si fa sempre più forte con molti progetti a favore della comunità. Tra questi spunta qualcosa di illustre che coinvolge nientemeno che il maestro del thriller Stephen King ed una piccola casa editrice situata proprio lì, che porta il nome di Marotta & Cafiero.

Da come potete constatare dalla foto in alto, la volontà di fare del bene di questa realtà è molta. Vi basta leggere la scritta sul pannello dietro al titolare “libro sospeso, prendi è gratis” per capire quanto sia importante portare la normalità anche a Scampia. Dobbiamo dunque ringraziare il titolare ed editore Rosario Esposito, soprannominato non a caso spacciatore di libri, perché questo è lo spaccio che tutti si augurano di avere nel proprio quartiere e/o città. La cultura è da sempre il punto di ritrovo per far partire il cambiamento di cui una società ha bisogno. Trovate Rosario nella sua “La scugnizzeria” ovvero il nome della libreria di cui gestisce le funzioni e che è stata persino visitata dal ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Vi basta andare a Scampia e domandare del luogo, sicuramente troverete qualcuno che saprà indirizzarvi.

La visita del ministro non è di sicuro l’unico vanto. Infatti la casa editrice si forgerà di una collaborazione internazionale e soprattutto di un certo livello. Sì, perché è stata scelta per pubblicare e stampare le copie del saggio sulle armi di King, Guns contro le armi, che ha già venduto oltre 500milioni di copie nel Mondo. Se c’era qualcosa che poteva ridare onore a Napoli in generale, è proprio un evento del genere, fondamentale per la cultura di un Paese agli occhi del mondo, perché sappiamo che Stephen King non è un autore sconosciuto. Anche il titolo che sottolinea l’importanza di andare contro la cultura della violenza, che sicuramente un luogo come Scampia necessita di avere, ma che King ha ispirato dagli eventi che vengono scaturiti negli Stati Uniti a causa della facile reperibilità di un’arma. Un mercato che genera miliardi e morte, che da sempre macchia anche una Nazione così grande.

Tutto è nato quando Esposito ha deciso di contattare l’agente di King dopo aver letto l’annuncio della pubblicazione. Per loro ricevere risposta è sembrato all’inizio impossibile, ma una volta constatata la notizia è cominciato il processo. Viva i libri, abbasso le armi.

 

 

Amazon Prime Reading: arriva anche l’offerta per la lettura

Cosa mancava all’impero Amazon che potesse far gola a nuovi utenti con l’offerta dei loro abbonamenti? Ovviamente i libri! Arrivato questo mese il Prime Reading, strumento utile soprattutto per i possessori dei kindle book. Di cosa si tratta e cosa bisogna fare per utilizzarla? Scopriamolo insieme.

Inutile dirvi che questo vantaggio è già compreso nell’abbonamento Amazon Prime e tutti i suoi relativi piani mensili ed annuali, quindi non ci sarà nessun sovrapprezzo. Il costo infatti resta sui 4,99 euro al mese ed i 36,00 euro annui. Amanti della lettura preparatevi dunque a sbarcare nel mondo di Prime Reading e magari decidervi una buona volta a procurarvi un kindle book, anche se lo sappiamo: il fascino della carta e del collezionismo è difficile da debellare. Fatelo per l’ambiente, per il vostro portafogli soprattutto.

Perché ne giova il vostro portafoglio?  Beh perché compreso nel vostro abbonamento potrete accedere ad una selezionata lista di e-book in maniera totalmente gratuita, SENZA COSTI AGGIUNTIVI. La lista comprende una libreria digitale di fumetti, guide turistiche e libri in costante aggiornamento, un po’ come capita anche con Prime Video anche se in quel caso parliamo di serie tv e film. Con l’ausilio del vostro kindle potrete accedervi in qualsiasi momento e luogo, comodamente tramite tablet e pure senza, semplicemente installando l’applicazione di prime sul vostro dispositivo.

Per capire quali libri aderiscono all’offerta vi basterà leggere la dicitura “EUR 0,00 Prime” per scaricare comodamente il prodotto da voi scelto. In caso in cui acquistiate i libri avrete però bisogno del vostro kindle o kobo per accedere direttamente alla vostra libreria personale di libri acquistati. Chi utilizza già kindle potrà dire “ma ho kindle unlimited” beh sappiate che a differenza di Prime Reading che non comporta nessun costo aggiuntivo al vostro abbonamento Amazon, non dovrete dunque pagare il costo mensile di 9,99 euro per kunlimited. Inoltre una volta scaduto l’abbonamento a kindle unlimited, non avrete più a disposizione nella vostra libreria i libri che avete cominciato a leggere, a differenza sempre di Prime Reading che manterrà la lettura in memoria. Dunque ora sapete tutto il necessario per farvi provare questo servizio che gode anche del primo mese gratuito e di un forte sconto se siete studenti universitari.

Max Pezzali presenta il libro Un tuffo negli 883

Appena reduce dal nuovo disco “Qualcosa di Nuovo” Max Pezzali non si è risparmiato ed ha regalato ancora qualcosa di nuovo ai suoi fan. Un libro intitolato “Max 90 Un tuffo negli 883” dove ha voluto raccontare la sua storia con il noto gruppo di cui ha fatto da leader per tanti anni. Un teaser pubblicato sulla sua pagina facebook per pubblicizzarlo, cliccate qui.

Chi in Italia non conosce Pezzali ed i mitici 883? Tutte le generazioni nate nella metà degli anni 80 e poi 90 ha sicuramente preso parte a qualche evento ballando sulle note di questo fantastico gruppo italiano. Come dimenticare la leggendaria “hanno ucciso l’uomo ragno” che ha reso il gruppo famosissimo anche fuori dai confini. Max ormai è da anni solista, ma ha voluto ricordare, oserei dire esaltare, il ricordo legato alla band che l’ha reso celebre e che gli ha donato sicuramente un’infinità di emozioni.

Questo libro descrive gli anni 90 secondo Max attraverso tutti i miti e le leggende che l’hanno influenzato e soprattutto ispirato nella scrittura delle canzoni che hanno reso poi, lui stesso un mito. L’uscita è prevista per il 4 Marzo 2021, ma potete già preordinarlo online tramite Amazon al costo di 18,90€.

Nel libro hanno partecipato con una prefazione Lodo Guenzi de “Lo Stato Sociale” ed il co-fondatore degli 883, con una nota, Mauro Rapetto. Il 2021 si annuncia quindi come l’anno del ritorno ai concerti allo Stadio San Siro accompagnato nel viaggio da Radio Italia. Ricordiamo inoltre che questo non è il primo libro scritto da Max e che volendo recuperare qualcosa di dedicato trovate la sua biografia “Stessa Storia, Stesso Posto, Stesso Bar” pubblicato nel 1998, una seconda autobiografia “I Cowboy non mollano – La Mia Storia” pubblicato nel 2013 ed un romanzo intitolato “Per prendersi una vita” pubblicato nel 2008. Insomma è proprio il caso di dirlo, con tutto quello che ancora continua a regalarci questo artista, le parole giuste ce le ha insegnate proprio lui e quindi ci sembra il caso di ricambiarlo: sei un mito Max! Nell’attesa che davvero qualcosa di nuovo accada e che ci riporti alla vita di prima a goderci i concerti come facevamo tutti insieme abbracciati.

Harry Potter e la parodia trans scritta da Chuck Tingle

Sì, avete letto bene! Non siamo qui per parlavi dei classici scritti da J.K. Rowling ma di una versione “particolare” ad essi ispirati. Vi parliamo sempre di Harry Potter, quel maghetto simpatico con gli occhiali, ma in una versione inedita e soprattutto inaspettata. Lo sappiamo che a leggere l’articolo di seguito penserete PERCHÈ? A questa risposta possiamo rispondervi solo in un modo: perché no?

Ed eccola qui la copertina della parodia più strana che Harry Potter potesse avere. Il titolo originale potete leggerlo ma lo traduciamo per voi “Il Mago Trans Harriet  Porber ed il ragazzaccio Parasaurolophus (dovrebbe esse quella specie di dinosauro) – Una novella romantica per adulti dal due volte finalista del Hugo Award – Chuck Tingle” credo che anche a leggere tale opera non si potrà mai capire appieno, ma va bene così.

La storia

La maga tran Harriet Porber ha un blocco creativo, dopo aver creato un incantesimo di successo. Un po’ come capita agli scrittori e siamo sicuri che a Chuck Tingle quest’idea è arrivata proprio durante uno di questi blocchi. Sotto suggerimento della sua agente Minerma, la maga si trasferisce su un’isola poco lontano dalla costa inglese dove incontra questa sorta di dinosauro parasaurofolo di nome Snabe. Questo personaggio farà ricredere la maga sul piano della realtà, le rivelerà che esiste molto di più oltre il piano dell’apparenza. Alla fine i due si scoprono avere lo stesso obiettivo, creare un incantesimo di successo, ma le cose vengono complicate quando al cast si aggiungono la motosenziente Dellatrix ed una specie di mammut(?) senziente Braco.

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Che successo per Lefebvre: “La Fuggitiva” debutta alla grande

Un vero e proprio thriller, in cui non esistono picchi di interesse, semplicemente per via del fatto che il ritmo rimane sempre estremamente coinvolgente e intrigante. Ne “La Fuggitiva”, che si può acquistare anche su Amazon, la soglia dell’attenzione non cala proprio perché il lettore viene messo nelle perfette condizioni per non abbassare mai la guardia, lasciandosi completamente ammaliare dall’intrigo che si snoda lungo diversi luoghi.

Il personaggio del commissario Gerard

Questo romanzo di cui potete anche leggere una piccola anteprima, non ha pecche dal punto di vista deduttivo, in cui non mancano anche i momenti di riflessione del commissario Gerard. Nella narrazione si stagliano, infatti, delle vere e proprie pause, in cui Gerard riflette su parti, momenti e persone della propria vita, sia al tavolino di un bar che sul divano della propria abitazione.

Eppure, uno dei grandi pregi di Carlo Lefebvre è stato quello di non disegnare Gerard come il detective che ha sempre ragione e difficilmente commettere degli errori, tipica figura che imperversava nei primi anni che hanno caratterizzato il genere giallo. Certo, non è un caso che Gerard abbia dato il nome “Dupin” a uno dei cagnolini che ha salvato dal canile, ma in realtà la descrizione migliore per il commissario è quello di un professionista, indubbiamente competente e intelligente, ma che va a combinare, durante tutto l’arco narrativo, le abilità a livello lavorativo, l’intelligenza e un notevole spirito di osservazione.

Impossibile non affezionarsi a Gerard: arrivato ai cinquant’anni, deve convivere con due problemi, entrambi in campo sentimentale. Da una parte porta con sé le ferite legate al passato e dall’altro la grande paura di non essere in grado di innamorarsi di nuovo. E alla fine le due problematiche si fondono in una sola, che ha un nome, ovvero Michelle. La sua ex compagna, il suo grande amore che è terminato in modo brusco e improvviso, inatteso, lasciandogli in mano dei progetti di vita e anche un sentimento che non accenna a ridursi.

L’uso delle citazioni, che non scadono mai nella banalità

Uno dei tratti principali di questo bellissimo romanzo è rappresentato anche da un aspetto che solo i più attenti sono in grado di notare. Ovvero le citazioni, che non si tramutano mai in definizioni pedanti, ma che al contrario riescono a rappresentare e mettere in evidenza correttamente diverse atmosfere.

La citazione che accompagna l’aperitivo al Pérnod, che riesce ad avvicinare molto il commissario Gerard a Maigret, senza dimenticare le sue immancabili e inseparabili sigarette Chesterfield, creando un legame con il James Bond di Vivi e “lascia morire”. Citazioni tratte dalla più disparata letteratura, riprendendo vari aspetti anche multietnici, lasciando ispirare da Habib Selmi, Fatema Mernissi, André Breton, Ashley Hay, Charles Baudelaire, Robert Musil e Oscar Wild. Non mancano anche le citazioni legate dal cinema, come quelle nei confronti di Abdellatif Kechiche e Marcel Carné, così emerge anche uno stretto legame con la musica, in particolar modo con Dietrich Buxteude, Giovan Battista Pergolesi e gli Armada.

Un debutto che hanno avuto in pochi, per un libro tutto da assaporare: un romanzo che trasuda realtà e che apprezzato in ogni suo dettaglio.

Aspettando “Una grande storia d’amore”

Dopo una lunga estate in cui la pubblicazione editoriale ha subito le conseguenze della pandemia, finalmente gli autori italiani rientrano in scena, riprendendosi lo spazio che era stato loro sottratto.

Il titolo che vi mostriamo oggi è il nuovo lavoro dell’autrice Susanna Tamaro (la ricordiamo per Va’ dove ti porta il cuore). Si tratta del romanzo Una grande storia d’amore (pubblicato da Solferino) atteso per il 17 settembre prossimo. Per il nuovo lavoro dell’autrice c’è stata una vera e propria sfida tra illustratori da ogni parte del continente per disegnarne la copertina, vinta da Julia Hosse, illustratrice per case editrici di origini berlinesi. Vediamo la descrizione del libro:

Edith e Andrea, una giovane un po’ trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c’è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti l’una dall’altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova… E infine l’isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L’isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell’amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d’amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità?
Una storia semplice eppure deflagrante, che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare? Un romanzo potente, intenso, ricco di saggezza, capace di segnare la strada per la rinascita che tutti cerchiamo.

Il fico di Betania: il noir biblico di Alberto Garlini

“Il fico di Betania” di Alberto Garlini è un noir biblico che racconta con straordinaria efficacia il limite, tragico ed evanescente, dei rapporti fra uomo e Dio, accomunati da un fragile destino. Garlini si ispira alla parabola della maledizione del fico raccontata nei Vangeli di Marco e di Matteo.

È stata la casa editrice Aboca a lanciare l’idea a Garlini di scrivere un romanzo che avesse un albero al centro della storia. Lo scrittore ha quindi scelto la parabola del fico di Betania, un albero che Gesù una notte maledì perché non aveva frutti da offrigli.

Garlini intreccia il mistero della maledizione dell’albero con quello che avvolge l’esistenza di un giovane di Gerusalemme e il suo rapporto con Dio. Viene così descritta la figura immaginaria di Simone, figlio di Taddeo, affiliato alla setta degli zeloti, che si nasconde sotto falso nome in un casolare di campagna.

In gioventù ha commesso molti crimini e quando quella mattina si trova di fronte al fico incenerito nel suo podere, lo interpreta da una parte come un segno di sventura che lo costringe a fare i conti con il proprio passato tenebroso, dall’altra come il simbolo di una vita, la sua, innestata in una storia più grande, resa santa dall’intervento del Dio di Israele.

Simone è attratto dall’autorevolezza e dal fascino di Gesù e, forte della sua consuetudine con la violenza, ne percepirà la morte imminente e l’afflato verso una salvezza venata di disperazione. Come se l’autore volesse dire che: “uomini e dei non vivono in sfere differenziate ma sono accomunati da un fragile destino”.

Simone era un omicida, colpiva nei vicoli non per il piacere di procurare la morte, ma per il bisogno di provocare Dio. Il timore di essere arrestato dai Romani lo mette in fuga. Dopo essere riuscito a salvare solo la figlia Ester, cambia identità e trova riparo presso una comunità zelota e in un casolare decrepito in Betania.

Qui cresce la piccola Ester e ammira l’albero di fico che dà i suoi frutti. Ma una mattina trova il fico incenerito e di fronte a questa immagine intravede la sua rinascita, il cambiamento, il lasciarsi alle spalle un passato di violenza, che aveva sia procurato che subìto. Da qui rivolge un nuovo sguardo proiettato verso il futuro. Si condanna per il suo passato, si interroga sul suo futuro e prova a germogliare ancora come l’albero.

“Il Fico di Betania” (ed. Aboca, euro 14,00) va ad arricchire “Il bosco degli scrittori”, progetto editoriale di Aboca in cui gli alberi sono l’espediente per raccontare l’uomo e il mondo con la sensibilità di alcuni tra gli scrittori italiani più talentuosi.

“Da sempre le piante – afferma Aboca – esercitano una profondissima fascinazione sull’attività creativa degli scrittori. Con poche eccezioni, si potrebbe dire che ognuno di loro abbia legato a un albero, reale o immaginario, una parte spesso rilevante della sua opera. Questa serie di libri consentirà ad alcuni tra gli scrittori più interessanti e consapevoli del nostro panorama letterario di raccontare il mondo, il loro e il nostro, proprio a partire da un albero”.

Alberto Garlini è nato a Parma nel 1969. Vive a Pordenone. Ha pubblicato Una timida santità (Sironi, 2002) e Fútbol bailado (Sironi, 2004), Tutto il mondo ha voglia di ballare (Mondadori, 2007), La legge dell’odio (Einaudi, 2012), tradotto in Francia da Gallimard, e Piani di vita (Marsilio, 2015). È tra i curatori della manifestazione culturale Pordenonelegge.

Pietro e Paolo, la Grande Guerra raccontata da Marcello Fois

Enaudi pubblica il nuovo libro di Marcello Fois, Pietro e Paolo, un’indagine introspettiva e poetica durante la Grande Guerra, che descrive la noia e l’abitudine. Un libro scritto con giochi fonetici perfetti, per quella che viene descritta come un testimonianza rapsodica piena di metafore.

Marcello Fois

Un libro da leggere con attenzione, puro e bello, con giochi di personalità che non risultano subito all’evidenza, e vanno analizzati con profondità.

Il periodo viene descritto da Marcello Fois seguendo i protagonisti che rappresentano le loro diverse classi sociali, le loro diversità economiche, e culturali che cercano di incontrarsi in un libro che agisce come punto di incontro tra la narrazione orale e la scrittura.

La storia

La Grande Guerra fa da sfondo alla storia di amicizia che il libro racconta, in cui protagonisti di un rapporto non paritario cercano di svilupparsi tra gli eventi del periodo storico.

Una storia di contraddizioni e delusioni, in cui l’autore cerca di trovare un indirizzo alla differenza tra i protagonisti per farli diventare voce unica di testimonianza. La forza di questo libro è proprio nella ricerca che l’autore fa per riunire le tante sfumature dei vari personaggi per creare un insieme unico, ed univoco. Sfumature di vita, che l’autore ha saputo trasformare in bellezza letteraria di rara purezza, in cui potrete attraversare tutti i frammenti della vita.

Un libro ricco, da sottolineare per quante frasi possono essere riprese e reinterpretate, quasi utili. Frasi belle, da ricordare, ma anche da riprendere nei tanti casi in cui la vita ci porta, e in quelli che dobbiamo affrontare quotidianamente. Sono tante le immagini, i concetti e le situazioni che il libro ci presenta come se fossero le nostre. La nostra vita che si presenta sotto forma di libro, da riprendere ad ogni occasione.

Marcello Fois si presenta con la sua Sardegna, un’isola che sembra lontana dal continente, e invece è così vicina alle nostre vite, con un libro profondo, a due anni dal suo ultimo romanzo. Lo scrittore, così legato alla sua terra, ci porta a conoscerci, come italiani, e come umani, nel profondo fragore dei nostri sentimenti.

“Il settore bancario” di Paolo Biffis, un libro per capire come funziona la banca

Le banche sono nell’occhio del ciclone, in questi anni, per la crisi scatenata dal 2008 proprio a partire dal settore bancario, che è anche il libro di Paolo Biffis, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Un libro tecnico che però ha il merito di farsi capire anche dal profano, pur restando un testo destinato agli addetti ai lavori. Un libro giunto alla sua quarta edizione. Pubblicato per la prima volta nel 2007 su Amazon e autopubblicato, come succede a tanti libri di oggi, che non trovano appeal tra gli editori.

Se avete un minimo di curiosità, e di forza di volontà nel cimentarvi negli aspetti tecnici della pratica bancaria, Paolo Biffis vi porterà nei segreti delle camere di compensazione, il vero nucleo del credito, a partire dalla descrizione di Jevons, uno dei padri dell’economia moderna, che ne parlò chiaramente già alla metà dell’Ottocento.

La centralità del libro

Il libro è una finestra aperta sul settore bancario, che pur con i suoi tecnicismi, riesce a descrivere come funziona il comparto. Un testo sottovalutato, di cui si parla pochissimo, pur in un periodo in cui molti “nuovi ricercatori” si stanno cimentando nelle spiegazioni più variegate sulla questione monetaria e bancaria.

La crisi economica, e l’arrivo dell’euro come moneta unica ha infatti portato alla ribalta molti teorici monetari. Ma quasi nessuno ha letto questo testo fondamentale. Nonostante le tantissime “lezioni” online di “vecchi e nuovi” economisti, la pratica delle camere di compensazione, regolate dalla legge, è quasi del tutto sconosciuta.

Il sistema del credito, così ben descritto da Biffis, non viene mai analizzato in modo così profondo, non conoscendo a fondo i meccanismi che fanno funzionare una banca.

Eppure sarebbe semplice. Ogni passo del settore creditizio è regolato e sottoposto a vincoli ben definiti, accettati dai parlamenti dei vari Stati, e validi a livello internazionale. Biffis getta uno sguardo illuminante sulla moneta bancaria. Illuminante anche sui conti correnti che determinano il sistema dei pagamenti, con il quale le banche riescono (o non riescono) ad erogare il credito.

Meccanismi fondamentali da capire, quando si vuole comprendere i motivi delle strette creditizie e delle crisi bancarie attuali.

Il libro è venduto solo online, sia in Pdf che in formato cartaceo, con la piattaforma di autopubblicazione Lulu.com.