B: il libro su Berlusconi di Vittorio Testa

Vittorio Testa ha goduto di un osservatorio privilegiato. Ombra di Berlusconi, con Scalfari che lo aveva incaricato – da capocronista di Repubblica – di seguirne le mosse, ci racconta tanto di B. È un romanzo popolare che inizia a Milano nel 1936 all’Isola, quartiere al di là dei binari del cavalcavia di via Farini, sulla strada che porta alle fabbriche dai comignoli già fumanti nelle albe inquinate. Lì un ragazzo di grande talento, in pochi anni, dal trilocale sulla sua Via Gluck approda ai fasti miliardari del tycoon fondatore della tv commerciale e alla conquista del potere, esercitando un fascino su milioni di Italiani che ne fanno il premier più longevo della storia repubblicana, attirando a sé inevitabilmente schiere di oppositori. Il lettore, alla fine, si troverà di fronte ad una vita, e si renderà conto di come essa si sia dipanata necessariamente. Se qualche volta si è sprecata si è sprecata contro se stessa, nel destino di un uomo sempre libero, quanto mai unico e quanto mai solo. Prefazione di Ferruccio De Bortoli.

Con una descrizione del genere potete già immaginare perché un libro su Silvio Berlusconi potrebbe essere interessante. Al di là del personaggio che si è creato, che sia amato od odiato, la storia di uno degli uomini più influenti d’Italia è senza dubbio scritta. Che venga romanzata ed edulcorata per compiacere, su questo probabilmente non c’è dubbio e qualcuno sicuramente non sarà d’accordo, ma vorreste davvero dire che non siete minimamente incuriositi dai retroscena? Il libro è disponibile su Amazon e viene venduto solo in formato fisico con copertina flessibile al prezzo di 17,10 euro. Un uomo che ha fondato anche uno dei partiti più longevi d’Italia con un inno ad hoc che recitava “Menomale che Silvio c’è”.

Insomma un uomo che ha vissuto la vita come voleva, che ci ha fatto vergognare profondamente, che qualcosina a favore degli italiani magari l’avrà pure fatta. Incredibile come nonostante le innumerevoli vicende resta ancora molto seguito. Vittorio Testa racconta alle telecamere di 12tgparma che il suo primo incontro con B è avvenuto nel novembre del 1993 dove ha quasi dovuto incatenarsi fuori dalla famosa villa di Arcore, dimora di sua emittenza, che ad un certo punto ha deciso di riceverlo. Testa non ha mai avuto dubbi della sua discesa in politica avendolo riconosciuto come un narciso a cui piaceva essere al centro dell’attenzione ed anche un combattente pronto ad affrontare le “minacce” della sinistra.

Cocaweb: il libro più chiacchierato del mese

Cocaweb è un libro scritto da un Senatore della Repubblica che ha scaturito l’ira del web. La causa del perché Andrea Cangini sia finito nel mirino di molti volti noti del popolo di internet è da associarsi proprio a questo libro che paragona videogiochi e social alla stregua della dipendenza da cocaina. Ovviamente questo non è andato giù a molti ed ha scaturito una vera e propria ondata di video da famosi youtuber, streamer di twitch che nel campo dei videogiochi ci lavorano da anni. Probabilmente l’essere associati ai drogati che fanno uso di cocaina effettivamente non è una cosa piacevole.

L’escalation del web ha reso però questo libro impopolare, popolare, divenendo il più chiacchierato del mese. L’ennesima storia di attacco ai videogiochi fatto da chi essenzialmente non ne ha mai capito niente. I videogiochi sono ormai vittima saltuaria dei media e politici italiani che li associano spesso a comportamenti che esulano dalle funzioni che un videogioco ha. Il Senatore Cangini però associa ai videogiochi ed i social in generale non solo i comportamenti violenti, ma le concause dell’ansia e depressione, calo del quoziente intellettivo, autolesionismo e disturbi alimentari tanto che la sinossi del libro recita proprio:

Il Web come la cocaina, appunto. Non lo dicono le vecchie zie, lo dicono gli esperti ascoltati dalla commissione Istruzione del Senato nell’ambito di un’indagine conoscitiva sul rapporto tra la tecnologia digitale e gli studenti. Forti dei propri studi e della propria esperienza diretta, psicologi, neurologi, psicoterapeuti, pedagogisti, sociologi, grafologi, linguisti ed esponenti delle forze dell’ordine hanno composto un puzzle allarmante: l’immagine di una generazione perduta. Sta a noi salvarla. Una relazione redatta utilizzando gli atti raccolti in questo volumetto è stata votata all’unanimità dalla VII Commissione del Senato. È un inizio, ma è anche un monito. Che nessuno possa dire, un giorno: «Io non sapevo».

Se volete avere una conoscenza più specifica sull’argomento, e magari fare un’accurata analisi nei vostri video, di chi assieme al Senatore Cangini non è riuscito a spiegarsi bene in un libro che anche nelle recensioni non riscuote successo definito come “pieno di fake news senza fonti adeguate” allora potete acquistarlo da Amazon cliccando qui. Il costo è di 14,25€ attualmente e rischia di diventare uno dei peggiori libri mai scritti in Italia. Siamo sicuri che gli <adulti> siano preoccupati per le nuove generazioni a causa dell’influenza dei social che sicuramente qualche danno lo stanno facendo, magari però prima di parlarne andrebbero usate parole diverse e non “cocaina”.

 

Erin Doom mantiene la vetta Amazon con “Fabbricante di Lacrime”

Abbiamo voluto attendere in questo caso fino alla fine e pare proprio che da li non venga smosso. Il mese di marzo è stato dominato dal romanzo di Erin Doom intitolato “Fabbricante di Lacrime” che su Amazon Libri è il numero 1 dei consigliati. Potete acquistarlo cliccando qui. Il costo attualmente è di 15,10€ per il formato fisico con copertina morbida ed 8,99€ per il formato kindle. Questa la trama:

Tra le mura del Grave, l’orfanotrofio in cui Nica è cresciuta, si raccontano da sempre storie e leggende a lume di candela. La più famosa è quella del fabbricante di lacrime, un misterioso artigiano dagli occhi chiari come il vetro, colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. Ma a diciassette anni per Nica è giunto il momento di lasciarsi alle spalle le favole tetre dell’infanzia. Il suo sogno più grande, infatti, sta per avverarsi. I coniugi Milligan hanno avviatole pratiche per l’adozione e sono pronti a donarle la famiglia che ha sempre desiderato. Nella nuova casa, però, Nica non è da sola. Insieme a lei viene portato via dal Grave anche Rigel, un orfano inquieto e misterioso, l’ultima persona al mondo che Nica desidererebbe come fratello adottivo. Rigel è intelligente, scaltro, suona il pianoforte come un demone incantatore ed è dotato di una bellezza in grado di ammaliare, ma il suo aspetto angelico cela un’indole oscura. Anche se Nica e Rigel sono uniti da un passato comune di dolore e privazioni, la convivenza tra loro sembra impossibile. Soprattutto quando la leggenda torna a insinuarsi nelle loro vite e il fabbricante di lacrime si fa improvvisamente reale, sempre più vicino. Eppure Nica, dolce e coraggiosa, è disposta a tutto per difendere il suo sogno, perché solo se avrà il coraggio di affrontare gli incubi che la tormentano, potrà librarsi finalmente libera come la farfalla di cui porta il nome.

Perché scegliere di leggere questo libro? Oltre al primato Amazon che probabilmente verrà mantenuto anche parte di aprile, il romanzo ha ricevuto numerose recensioni positive. Non a caso è il numero 1 dei best seller il motivo non poteva essere diverso. La Feltrinelli l’ha descritto come “Un romanzo travolgente, una scrittura ipnotica in grado di toccare tutti i cliché della narrativa per giovani senza diventare troppo prevedibile” come potrebbe capitare in una categoria come i romanzi young. Il rating medio è di 4,1 su 5 stelle quindi, seppur non mancano commenti negativi come “noioso e scontato” diciamo che viene promosso con ottimi voti. Se avevate il dubbio forse siete arrivati fin qui con il dubbio tolto e siete decisi ad acquistarlo, vi ricordiamo infatti che potete trovarlo su Amazon cliccando qui dove spicca una recensione che potrebbe convincervi definitivamente all’acquisto “Bello, poetico e crudo. In una realtà grigia che sembra andare avanti per inerzia, Fabbricante di Lacrime mi ha ricordato dell’esistenza di emozioni dalla potenza primordiale e sterminata e, ancora una volta, di quanto sia bello illudersi che la vita possa sempre essere una fiaba a lieto fine.” La vetta però sembra averci messo un po’ ad arrivare perché il libro è in vendita da dicembre 2020 su Amazon, ma come si suol dire meglio tardi che mai ed in questo campo l’improvvisa salita verso la prima posizione può capitare in qualsiasi momento.

 

Bill Murray consiglia come cavarsela in un mondo poco amichevole

Se non conoscete Bill Murray probabilmente vi siete persi una delle migliori leggende del cinema attualmente in corso. Mattatore di cult come Ghostbusters, Ricomincio da Capo e Lost in Translation, ci ha deliziato in tutti questi anni di carriera con una verve comica unica nel suo genere. Carisma da vendere e citazioni note, Murray ha lasciato il segno anche in prodotti recenti come Zombieland dove interpetra la caricatura di se stesso in un mondo post-apocalittico.

«Un giorno d’inverno, mentre fuori fioccava, Bill Murray stava passando il tempo alla vineria Grape D’Vine con il proprietario Joe Printz, che per allietare la conversazione aveva stappato una bottiglia di Barolo. I clienti entravano per comprare del vino, e appena vedevano Bill gli prendeva un colpo. Quando si ritrovò circondato da un capannello di persone, lui si alzò, offrì il bicchiere di vino a una donna e uscì. In strada, raccolse una manciata di neve, l’appallottolò e la scagliò contro la schiena di un passante. Furibondo, l’uomo si girò e gli si avvicinò con fare minaccioso – ma quando capì chi fosse l’insolente, scoppiò a ridere e si mise anche lui a fare una palla di neve. Tutti gli altri uscirono dalla vineria seguendo l’esempio di Bill e, di lì a poco, la strada si riempì di adulti che battagliavano con le palle di neve

Questo è uno dei tanti aneddoti e storie vere che potete trovare nel libro “l’arte di essere Bill Murray” scritto da Gavin Edwars che ha raccontato alla fonte in fondo all’articolo, la particolarità e la ricerca di scrivere un libro su una persona che lavora tramite un numero verde ed un avvocato, che non usufruisce di altri mezzi stampa come ogni appartenente allo star system, una persona di cui si raccontano tante leggende per poi scoprire che la maggior parte sono tutte vere. Bill Murray è da sempre una personalità particolare e tramite questi racconti, l’autore vuol far notare come ci si può alleggerire la vita anche se si è superfamosi perché alla fine viviamo semplicemente tutti nello stesso mondo che spesso può risultare difficile.

Edwards ha raccontato quanto fosse insolito essere assorti sull’incrocio di una strada di New York e ritrovarsi la star di Ghostbusters coprirti gli occhi con le mani per poi esclamare “Nessuno ti crederà mai” regalando così qualcosa di gioioso e memorabile al capitato. Tra l’altro l’attore ha rievocato uno degli aneddoti del libro, insieme ad Emma Stone, durante il ritiro di un premio lasciando palesemente intendere che approvi la cosa.

FONTE

Stephen King pubblicherà un saggio a Scampia

Scampia è un quartiere del napoletano noto alle cronache come un posto difficile, dove si spacciava droga, dove la camorra ha gestito per anni il malaffare di tutta Napoli, Italia e fuori Nazione. Da un paio di anni però la voglia di riscatto di Scampia si fa sempre più forte con molti progetti a favore della comunità. Tra questi spunta qualcosa di illustre che coinvolge nientemeno che il maestro del thriller Stephen King ed una piccola casa editrice situata proprio lì, che porta il nome di Marotta & Cafiero.

Da come potete constatare dalla foto in alto, la volontà di fare del bene di questa realtà è molta. Vi basta leggere la scritta sul pannello dietro al titolare “libro sospeso, prendi è gratis” per capire quanto sia importante portare la normalità anche a Scampia. Dobbiamo dunque ringraziare il titolare ed editore Rosario Esposito, soprannominato non a caso spacciatore di libri, perché questo è lo spaccio che tutti si augurano di avere nel proprio quartiere e/o città. La cultura è da sempre il punto di ritrovo per far partire il cambiamento di cui una società ha bisogno. Trovate Rosario nella sua “La scugnizzeria” ovvero il nome della libreria di cui gestisce le funzioni e che è stata persino visitata dal ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Vi basta andare a Scampia e domandare del luogo, sicuramente troverete qualcuno che saprà indirizzarvi.

La visita del ministro non è di sicuro l’unico vanto. Infatti la casa editrice si forgerà di una collaborazione internazionale e soprattutto di un certo livello. Sì, perché è stata scelta per pubblicare e stampare le copie del saggio sulle armi di King, Guns contro le armi, che ha già venduto oltre 500milioni di copie nel Mondo. Se c’era qualcosa che poteva ridare onore a Napoli in generale, è proprio un evento del genere, fondamentale per la cultura di un Paese agli occhi del mondo, perché sappiamo che Stephen King non è un autore sconosciuto. Anche il titolo che sottolinea l’importanza di andare contro la cultura della violenza, che sicuramente un luogo come Scampia necessita di avere, ma che King ha ispirato dagli eventi che vengono scaturiti negli Stati Uniti a causa della facile reperibilità di un’arma. Un mercato che genera miliardi e morte, che da sempre macchia anche una Nazione così grande.

Tutto è nato quando Esposito ha deciso di contattare l’agente di King dopo aver letto l’annuncio della pubblicazione. Per loro ricevere risposta è sembrato all’inizio impossibile, ma una volta constatata la notizia è cominciato il processo. Viva i libri, abbasso le armi.

 

 

Amazon Prime Reading: arriva anche l’offerta per la lettura

Cosa mancava all’impero Amazon che potesse far gola a nuovi utenti con l’offerta dei loro abbonamenti? Ovviamente i libri! Arrivato questo mese il Prime Reading, strumento utile soprattutto per i possessori dei kindle book. Di cosa si tratta e cosa bisogna fare per utilizzarla? Scopriamolo insieme.

Inutile dirvi che questo vantaggio è già compreso nell’abbonamento Amazon Prime e tutti i suoi relativi piani mensili ed annuali, quindi non ci sarà nessun sovrapprezzo. Il costo infatti resta sui 4,99 euro al mese ed i 36,00 euro annui. Amanti della lettura preparatevi dunque a sbarcare nel mondo di Prime Reading e magari decidervi una buona volta a procurarvi un kindle book, anche se lo sappiamo: il fascino della carta e del collezionismo è difficile da debellare. Fatelo per l’ambiente, per il vostro portafogli soprattutto.

Perché ne giova il vostro portafoglio?  Beh perché compreso nel vostro abbonamento potrete accedere ad una selezionata lista di e-book in maniera totalmente gratuita, SENZA COSTI AGGIUNTIVI. La lista comprende una libreria digitale di fumetti, guide turistiche e libri in costante aggiornamento, un po’ come capita anche con Prime Video anche se in quel caso parliamo di serie tv e film. Con l’ausilio del vostro kindle potrete accedervi in qualsiasi momento e luogo, comodamente tramite tablet e pure senza, semplicemente installando l’applicazione di prime sul vostro dispositivo.

Per capire quali libri aderiscono all’offerta vi basterà leggere la dicitura “EUR 0,00 Prime” per scaricare comodamente il prodotto da voi scelto. In caso in cui acquistiate i libri avrete però bisogno del vostro kindle o kobo per accedere direttamente alla vostra libreria personale di libri acquistati. Chi utilizza già kindle potrà dire “ma ho kindle unlimited” beh sappiate che a differenza di Prime Reading che non comporta nessun costo aggiuntivo al vostro abbonamento Amazon, non dovrete dunque pagare il costo mensile di 9,99 euro per kunlimited. Inoltre una volta scaduto l’abbonamento a kindle unlimited, non avrete più a disposizione nella vostra libreria i libri che avete cominciato a leggere, a differenza sempre di Prime Reading che manterrà la lettura in memoria. Dunque ora sapete tutto il necessario per farvi provare questo servizio che gode anche del primo mese gratuito e di un forte sconto se siete studenti universitari.

Max Pezzali presenta il libro Un tuffo negli 883

Appena reduce dal nuovo disco “Qualcosa di Nuovo” Max Pezzali non si è risparmiato ed ha regalato ancora qualcosa di nuovo ai suoi fan. Un libro intitolato “Max 90 Un tuffo negli 883” dove ha voluto raccontare la sua storia con il noto gruppo di cui ha fatto da leader per tanti anni. Un teaser pubblicato sulla sua pagina facebook per pubblicizzarlo, cliccate qui.

Chi in Italia non conosce Pezzali ed i mitici 883? Tutte le generazioni nate nella metà degli anni 80 e poi 90 ha sicuramente preso parte a qualche evento ballando sulle note di questo fantastico gruppo italiano. Come dimenticare la leggendaria “hanno ucciso l’uomo ragno” che ha reso il gruppo famosissimo anche fuori dai confini. Max ormai è da anni solista, ma ha voluto ricordare, oserei dire esaltare, il ricordo legato alla band che l’ha reso celebre e che gli ha donato sicuramente un’infinità di emozioni.

Questo libro descrive gli anni 90 secondo Max attraverso tutti i miti e le leggende che l’hanno influenzato e soprattutto ispirato nella scrittura delle canzoni che hanno reso poi, lui stesso un mito. L’uscita è prevista per il 4 Marzo 2021, ma potete già preordinarlo online tramite Amazon al costo di 18,90€.

Nel libro hanno partecipato con una prefazione Lodo Guenzi de “Lo Stato Sociale” ed il co-fondatore degli 883, con una nota, Mauro Rapetto. Il 2021 si annuncia quindi come l’anno del ritorno ai concerti allo Stadio San Siro accompagnato nel viaggio da Radio Italia. Ricordiamo inoltre che questo non è il primo libro scritto da Max e che volendo recuperare qualcosa di dedicato trovate la sua biografia “Stessa Storia, Stesso Posto, Stesso Bar” pubblicato nel 1998, una seconda autobiografia “I Cowboy non mollano – La Mia Storia” pubblicato nel 2013 ed un romanzo intitolato “Per prendersi una vita” pubblicato nel 2008. Insomma è proprio il caso di dirlo, con tutto quello che ancora continua a regalarci questo artista, le parole giuste ce le ha insegnate proprio lui e quindi ci sembra il caso di ricambiarlo: sei un mito Max! Nell’attesa che davvero qualcosa di nuovo accada e che ci riporti alla vita di prima a goderci i concerti come facevamo tutti insieme abbracciati.

Harry Potter e la parodia trans scritta da Chuck Tingle

Sì, avete letto bene! Non siamo qui per parlavi dei classici scritti da J.K. Rowling ma di una versione “particolare” ad essi ispirati. Vi parliamo sempre di Harry Potter, quel maghetto simpatico con gli occhiali, ma in una versione inedita e soprattutto inaspettata. Lo sappiamo che a leggere l’articolo di seguito penserete PERCHÈ? A questa risposta possiamo rispondervi solo in un modo: perché no?

Ed eccola qui la copertina della parodia più strana che Harry Potter potesse avere. Il titolo originale potete leggerlo ma lo traduciamo per voi “Il Mago Trans Harriet  Porber ed il ragazzaccio Parasaurolophus (dovrebbe esse quella specie di dinosauro) – Una novella romantica per adulti dal due volte finalista del Hugo Award – Chuck Tingle” credo che anche a leggere tale opera non si potrà mai capire appieno, ma va bene così.

La storia

La maga tran Harriet Porber ha un blocco creativo, dopo aver creato un incantesimo di successo. Un po’ come capita agli scrittori e siamo sicuri che a Chuck Tingle quest’idea è arrivata proprio durante uno di questi blocchi. Sotto suggerimento della sua agente Minerma, la maga si trasferisce su un’isola poco lontano dalla costa inglese dove incontra questa sorta di dinosauro parasaurofolo di nome Snabe. Questo personaggio farà ricredere la maga sul piano della realtà, le rivelerà che esiste molto di più oltre il piano dell’apparenza. Alla fine i due si scoprono avere lo stesso obiettivo, creare un incantesimo di successo, ma le cose vengono complicate quando al cast si aggiungono la motosenziente Dellatrix ed una specie di mammut(?) senziente Braco.

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Che successo per Lefebvre: “La Fuggitiva” debutta alla grande

Un vero e proprio thriller, in cui non esistono picchi di interesse, semplicemente per via del fatto che il ritmo rimane sempre estremamente coinvolgente e intrigante. Ne “La Fuggitiva”, che si può acquistare anche su Amazon, la soglia dell’attenzione non cala proprio perché il lettore viene messo nelle perfette condizioni per non abbassare mai la guardia, lasciandosi completamente ammaliare dall’intrigo che si snoda lungo diversi luoghi.

Il personaggio del commissario Gerard

Questo romanzo di cui potete anche leggere una piccola anteprima, non ha pecche dal punto di vista deduttivo, in cui non mancano anche i momenti di riflessione del commissario Gerard. Nella narrazione si stagliano, infatti, delle vere e proprie pause, in cui Gerard riflette su parti, momenti e persone della propria vita, sia al tavolino di un bar che sul divano della propria abitazione.

Eppure, uno dei grandi pregi di Carlo Lefebvre è stato quello di non disegnare Gerard come il detective che ha sempre ragione e difficilmente commettere degli errori, tipica figura che imperversava nei primi anni che hanno caratterizzato il genere giallo. Certo, non è un caso che Gerard abbia dato il nome “Dupin” a uno dei cagnolini che ha salvato dal canile, ma in realtà la descrizione migliore per il commissario è quello di un professionista, indubbiamente competente e intelligente, ma che va a combinare, durante tutto l’arco narrativo, le abilità a livello lavorativo, l’intelligenza e un notevole spirito di osservazione.

Impossibile non affezionarsi a Gerard: arrivato ai cinquant’anni, deve convivere con due problemi, entrambi in campo sentimentale. Da una parte porta con sé le ferite legate al passato e dall’altro la grande paura di non essere in grado di innamorarsi di nuovo. E alla fine le due problematiche si fondono in una sola, che ha un nome, ovvero Michelle. La sua ex compagna, il suo grande amore che è terminato in modo brusco e improvviso, inatteso, lasciandogli in mano dei progetti di vita e anche un sentimento che non accenna a ridursi.

L’uso delle citazioni, che non scadono mai nella banalità

Uno dei tratti principali di questo bellissimo romanzo è rappresentato anche da un aspetto che solo i più attenti sono in grado di notare. Ovvero le citazioni, che non si tramutano mai in definizioni pedanti, ma che al contrario riescono a rappresentare e mettere in evidenza correttamente diverse atmosfere.

La citazione che accompagna l’aperitivo al Pérnod, che riesce ad avvicinare molto il commissario Gerard a Maigret, senza dimenticare le sue immancabili e inseparabili sigarette Chesterfield, creando un legame con il James Bond di Vivi e “lascia morire”. Citazioni tratte dalla più disparata letteratura, riprendendo vari aspetti anche multietnici, lasciando ispirare da Habib Selmi, Fatema Mernissi, André Breton, Ashley Hay, Charles Baudelaire, Robert Musil e Oscar Wild. Non mancano anche le citazioni legate dal cinema, come quelle nei confronti di Abdellatif Kechiche e Marcel Carné, così emerge anche uno stretto legame con la musica, in particolar modo con Dietrich Buxteude, Giovan Battista Pergolesi e gli Armada.

Un debutto che hanno avuto in pochi, per un libro tutto da assaporare: un romanzo che trasuda realtà e che apprezzato in ogni suo dettaglio.

Aspettando “Una grande storia d’amore”

Dopo una lunga estate in cui la pubblicazione editoriale ha subito le conseguenze della pandemia, finalmente gli autori italiani rientrano in scena, riprendendosi lo spazio che era stato loro sottratto.

Il titolo che vi mostriamo oggi è il nuovo lavoro dell’autrice Susanna Tamaro (la ricordiamo per Va’ dove ti porta il cuore). Si tratta del romanzo Una grande storia d’amore (pubblicato da Solferino) atteso per il 17 settembre prossimo. Per il nuovo lavoro dell’autrice c’è stata una vera e propria sfida tra illustratori da ogni parte del continente per disegnarne la copertina, vinta da Julia Hosse, illustratrice per case editrici di origini berlinesi. Vediamo la descrizione del libro:

Edith e Andrea, una giovane un po’ trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c’è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti l’una dall’altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova… E infine l’isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L’isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell’amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d’amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità?
Una storia semplice eppure deflagrante, che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare? Un romanzo potente, intenso, ricco di saggezza, capace di segnare la strada per la rinascita che tutti cerchiamo.