Mare al mattino di Margaret Mazzantini

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 Un romanzo che racconta due storie, quella di Angelina e quella di Jamila, due donne che non s’incontrano, ma due storie che si specchiano l’una nell’altra fino a farne una sola storia, quella di un comune destino che per entrambe significa rinuncia, mancanza, perdita, abbandono, esilio. Ed è anche la storia di due bambini: il libico Farid e il siciliano Vito, figli di quelle due donne che sono le protagoniste di questo romanzo.

”Mare al mattino”, un libro pubblicato da Einaudi, racconta in chiave realistica di entrambe le donne e dei loro figli, del comune dolore e dello stesso impegno di difendere il diritto di tutti gli esseri umani alla dignità e di rispettare e valorizzare il dovere di tutte le persone adulte di far crescere figli che possano essere felici. E dello stesso destino: l’orrore della guerra, l’esilio dalle loro case e lo strappo violento dalle loro radici.

Farid è un bambino libico, che vive in una casa circondata dal deserto ed ha per migliore amico una gazzella. Per sottrarsi alle atrocità della dittatura di Gheddafi, Jamila, la giovane e bella mamma di Farid, cerca di fuggire via mare con suo figlio su una piccola barca, insieme a molti altri. Farid deve abbandonare la sua gazzella e affrontare un mare che non aveva mai visto, ma quel mare che sembrava la promessa di una nuova vita diventa il loro carcere.

Vito è un ragazzo siciliano che vive con sua madre e sua nonna: una famiglia che fa parte della comunità italiana cacciata da Tripoli negli anni Settanta dal dittatore Gheddafi. Vito sta guardando un tratto di mare tra Italia e Libia che in quello stesso momento sta guardando Farid dalla spiaggia di un’isola sul lato opposto. Due storie, due ragazzi accomunati dallo stesso destino: due esuli dalla loro terra e un comune nemico, Gheddafi e…la guerra.

Un romanzo intenso e denso di umanità, un gioiello della narrativa italiana, che affronta il tema universale della migrazione delle persone, il destino di persone che vengono esiliate dalla loro case, dai parenti e strappate alle loro radici, la violenza della guerra e della natura, la forza delle donne quando devono difendere il futuro dei loro figli, la speranza di tutti per una vita migliore. Un romanzo da leggere per coglierne i tratti salienti che di due storie fanno una sola. Pagine di intensa emozione.

L’AUTRICE
Margaret Mazzantini
è nata a Dublino in Irlanda dallo scrittore Carlo Mazzantini e la pittrice Anne Donnelly. Terza di quattro figlie vive l’infanzia in giro per l’Europa, in Spagna e a Tangeri, fino a stabilirsi a Tivoli, nella campagna alle porte di Roma. Frequenta l’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma dove si diploma nel 1982. Il suo esordio in letteratura è del 1994 con Il catino di zinco (Marsilio) che vince il Premio Selezione Campiello. Seguono Manola (Mondadori, 1999) e nel 2001 Non ti muovere (Mondadori) con cui vince nel 2002 il premio Strega e, tra gli altri, il premio Grinzane Cavour e il premio internazionale Zepter come miglior libro europeo. Non ti muovere è stato un caso editoriale da quasi due milioni di copie ed è stato tradotto in 35 paesi. Nel novembre 2008, sempre per l’editore Mondadori, pubblica Venuto al mondo che vince il premio Campiello 2009. Nessuno si salva da solo è stato pubblicato da Mondadori nel 2011; Mare al mattino è stato pubblicato da Einaudi.

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