NTT DATA e la digitalizzazione dei manoscritti del Vaticano

di Martina Oliva Commenta

La digitalizzazione dei testi scritti è un’operazione che generalmente non viene vista di buon occhio dai più accaniti sostenitori della carta stampata, da coloro che trovano tanto affascinante quanto confortante lo sfogliare, pagina dopo pagina, i volumi di interesse. L’opinione di chi rientrano in tale cerchia potrebbe tuttavia esser soggetta a cambiamento grazie all’ambizioso progetto targato NTT DATA di digitalizzazione dei manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana.

Infatti, a marzo dello scorso anno NTT DATA, importante realtà internazionale nella fornitura dei servizi IT, è stata selezionata come partner per la digitalizzazione dell’intera raccolta di manoscritti conservati nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Con un investimento di 18 milioni di euro e con l‘obiettivo di digitalizzare nei primi quattro anni circa 3.000 manoscritti NTT DATA ha dunque dato il via ad una collaborazione con la Biblioteca Apostolica Vaticana che prevede nei prossimi anni la digitalizzazione di oltre 82.000 manoscritti (circa 41 milioni di pagine) conservati presso la Biblioteca. Tutti i manoscritti della Biblioteca Vaticana saranno quindi liberamente accessibili semplicemente servendosi di un computer connesso ad internet.

NTT DATA è stato selezionato come partner perché il curriculum della compagnia risulta ineguagliabile in fatto di digitalizzazione di manoscritti. A NTT DATA si deve ad esempio un lavoro impeccabile di conservazione informatica degli archivi della Biblioteca della Dieta Nazionale del Giappone. Il gruppo può inoltre vantare competenze e risorse tecnologie di prim’ordine come ad esempio AMLAD, il servizio di archiviazione digitale end-to-end che permette una gestione a 360 gradi dei materiali digitalizzati.

Da notare che attualmente la Biblioteca Apostolica Vaticana, fondata attorno al 1451 da Papa Niccolò V e istituita ufficialmente nel 1475 da Papa Sisto IV, è accessibile ai soli docenti e ricercatori universitari o ai tesisti per un dottorato di ricerca ma grazie al progetto che vede coinvolta NTT DATA nel corso dei prossimi mesi le cose sono destinate a cambiare.

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