La contessa nera di Rebecca Johns

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Protagonista del romanzo ”La contessa nera” è Erzsébet Báthory, la celebre contessa ungherese, la più sanguinaria serial killer donna. Narra la leggenda che la Contessa Báthory prima torturava le sue vittime, poi le uccideva e infine s’immergeva nel loro sangue dal quale sperava di ottenere la giovinezza. In sintesi, scene di omicidi in tre atti: tortura, uccisione, operazione finale immersione nel sangue delle vittime: un rito con precise sequenze che puntualmente rispettava. Ma la Contessa Báthory è un’anima nera oppure è costretta a fare del male per sopravvivere?…

Da questa leggenda nasce un thriller che ci presenta Erzsébet, una bambina ribelle che ama solo i libri e si veste da maschio. Nata nel 1560 in una nobile casata d’Ungheria, a soli sei anni assiste a scene di violenza che lasciano nel suo animo segni indelebili. Fino alle violenze orribili sulle ragazze che avevano la sfortuna di stare accanto a lei. Si racconta che, sorpresa da inviati dell’Imperatore a torturare delle ragazze, fu condannata e murata viva nella sua stanza.

Il romanzo edito da Garzanti inizia a questo punto e ci riporta all’Ungheria del 1611. È l’alba e, nella torre più alta dell’imponente castello di Csejthe, una donna completamente vestita di nero trascorre ore insonni, con lo sguardo fisso ad una feritoia nel muro che mostra solo un piccolo lembo di cielo, il solo spazio del mondo esterno che vedrà per il resto della vita. Perché è stata condannata ad essere murata in quella stanza fino alla sua morte.

Ma la contessa Erzsébet Báthory non intende sottomettersi a quella pena-tortura senza reagire. È sempre stata una ribelle, anche se, ancora adolescente, aveva dovuto sposare contro la sua volontà Ferenc Nádasdy, un uomo violento, sempre lontano, sempre in guerra, lasciando Erzsébet sempre sola, con la responsabilità dei figli e dell’ordine nel castello di Sárvár.

È lei, infatti, che è costretta a gestire alleanze politiche e sanguinose lotte di potere, sotterfugi e tranelli che purtroppo hanno un effetto deleterio sulla contessa Erzsébet, facendo emergere il lato più nero del suo carattere, della sua anima. Sul suo conto circolano strani sospetti: sparizioni di serve torturate e uccise, nobildonne svanite nel nulla. Ma chi è veramente quella donna imprigionata tra le gelide pietre del castello di Csejthe?

L’AUTRICE
Rebecca Johns
insegna al dipartimento di inglese della DePaul University, a Chicago, e scrive su giornali e riviste tra cui «Harvard Review», «Chicago Tribune», «Cosmopolitan». Il suo primo romanzo, Icebergs, è stato finalista dell’Hemingway Foundation/PEN Award per romanzi d’esordio e ha ricevuto il Michener-Copernicus Award. Il romanzo ”La contessa nera” è stato pubblicato dall’editore Garzanti.

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