Steve Jobs di Walter Isaacson

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 Un omaggio postumo al fondatore di Apple scomparso di recente, autentico protagonista dell’economia dell’era digitale.
Innanzitutto, perché Apple? La spiegazione ci viene da LaPresse/AP San Francisco (California, Usa), datata 20 ottobre. Steve Jobs ”ha scelto il nome di Apple per la società da lui co-fondata perché la mela faceva parte di una delle diete vegetariane che seguiva da adolescente. È uno dei dettagli sulla vita del fondatore di Apple che emergono dalla nuova biografia autorizzata scritta da Walter Isaacson e intitolata semplicemente ‘Steve Jobs’, uscita lunedì 24 ottobre negli Stati Uniti”.

Da giovane Jobs seguì infatti diverse diete particolari, mangiando per esempio soltanto verdura o frutta e a Isaacson raccontò che il nome Apple gli venne in mente quando era appena tornato da una fattoria e pensò che il nome ‘mela’ era “divertente, vivace e non intimidatorio”.
Jobs, si legge nel libro, fu spesso trattato male da compagni di scuola e smise di andare in chiesa a tredici anni, quando vide la foto di bambini malnutriti sulla copertina di Live Magazine. E si scopre che Jobs definisce infine i manager che guidarono la Apple dopo il suo allontanamento nel 1985 come “persone corrotte” dai “valori corrotti” a cui importava soltanto fare soldi.
L’unica biografia autorizzata del fondatore di Apple si basa su più di quaranta interviste con Steve Jobs in oltre due anni, e su più di cento con i suoi familiari, amici, rivali e colleghi. Questo saggio è l’avvincente storia del geniale imprenditore che con la sua passione per la perfezione e il suo carisma feroce ha rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: dal computer al cinema d’animazione, dalla musica alla telefonia al tablet all’editoria digitale.
Jobs è la massima icona dell’inventiva e dell’immaginazione, un pioniere nel campo della combinazione di creatività e tecnologia quale chiave per per creare valore nel ventunesimo secolo. Il suo approccio al business e i geniali prodotti da lui creati è nato dal suo perfezionismo, dalla sua maestria, dalla sua ossessione per il controllo.
Lui ora non è più, ma di lui è rimasto…tutto il valore del suo genio.
L’AUTORE
Walter Isaacson
è stato caporedattore della rivista «Time», amministratore delegato e presidente della Cnn. Attualmente è presidente dell’Aspen Institute. È l’autore di Kissinger. A Biography (1992), Benjamin Franklin. An American Life (2003) e, con Evan Thomas, di The Wise Men: Six Friends and the World They Made (1986).

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