Le vittime preferite di un killer spietato sono donne, in prevalenza prostitute e straniere. Le uccide e le fa a pezzi, dopo averle brutalmente torturate. Lo chiamano ”Lo Spettatore”
La polizia di Madrid, per catturarlo, addestra ”un’esca”, Diana Blanco: a soli venticinque anni è la migliore, la più preparata, l’unica che possa fermarlo. E inoltra Diana Blanco ha un motivo personale contro lo spietato killer: ha scoperto, infatti, che sua sorella Vera è il prossimo obiettivo dello Spettatore e allora decide di fare da ”esca” e giocarsi il tutto per tutto. Arriva al mostro dopo un’estenuante corsa contro il tempo, in un terrificante susseguirsi di sospetti e colpi di scena. Un’esperienza ai limiti della follia con un finale esplosivo.
Forse è il caso di spiegare perché la polizia si serve di ”un’esca” per catturare l’assassino. È un nuovo metodo che si basa sulla teoria dello psinoma, una sorta di codice genetico che identifica la personalità di un individuo attraverso il suo desiderio e il modo di soddisfarlo. Le esche infatti si esercitano in veri e propri teatri, dove mettono in scena gli atteggiamenti, i gesti e i comportamenti indispensabili per agganciare gli assassini. Ma lo Spettatore sembra sfuggire a qualsiasi profilo psicologico, manifestando addirittura personalità diverse e sfuggendo così a ogni tentativo di classificazione.
José Carlos Somoza (1959), spagnolo, è autore di racconti, romanzi, opere teatrali e radiofoniche. I suoi libri sono stati tradotti in più di trenta lingue e di alcuni di essi si stanno realizzando degli adattamenti cinematografici. E’ considerato uno dei maggiori innovatori del romanzo giallo in lingua spagnola. Vive a Madrid con la moglie e i due figli.