La mia anima è ovunque tu sia di Aldo Cazzullo

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Il libro è la ricostruzione della storia del tesoro della Quarta Armata, della guerra partigiana, di un amore perduto.
Una vicenda che molti anni dopo finisce con un delitto, il 25 aprile del 2011, quando il corpo senza vita di Giovanni Moresco viene trovato nel Bosco di Costamagna, vicino Alba. I primi soccorritori parlano di infarto, ma la polizia intuisce immediatamente che si tratta di omicidio. L’indagine riporta ad un mistero che risale agli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, a un patto segreto concluso all’ombra del leggendario tesoro della Quarta Armata, ad una bellissima e coraggiosa ragazza torturata e uccisa dai fascisti: Virginia.

Nell’aprile 1945 arriva ad Alba il tesoro della Quarta Armata: denaro sporco, frutto di requisizioni, ricchezze accumulate in guerra dalla forza di occupazione. Il tesoro viene diviso tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte ad Antonio Tibaldi, un giovane di promettente avvenire, cresciuto in seminario. Invece il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene per sé la propria parte, tradendo l’amicizia del compagno Alberto e la memoria di Virginia, la donna che entrambi hanno amato.
Moresco diventa un industriale del vino e il capostipite di una delle due grandi famiglie della città, ma il 25 aprile 2011 in un bosco sulla Langa viene ritrovato il suo cadavere. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, una detective spregiudicata e seducente, ingaggiata dal capo dell’altra dinastia: Tibaldi.
Chi può aver assassinato uno degli uomini più ricchi della zona, produttore di vini raffinati venduti nelle migliori cantine di Hong Kong e New York? I sospetti cadono su Antonio Tibaldi, il re multimiliardario dell’enologia da tavola, ma anche su Alberto Rinaldi, compagno di gioventù e di lotta partigiana, che ha condiviso con Moresco un amore perduto e mai dimenticato. Sospettato anche Alessandro Vergnano, fascista e repubblichino, antico nemico in cerca di vendetta.
Questo romanzo si presta a molte interpretazioni: è un avvincente noir, una grande storia d’amore, una storia insieme epica e di paese, che racconta la seconda guerra mondiale e le piccole guerre di famiglia che possono portare anche al delitto.
L’AUTORE
Aldo Cazzullo (Alba, 1966),
dopo quindici anni alla “Stampa”, dal 2003 è inviato ed editorialista del “Corriere della Sera”. Ha pubblicato tredici saggi e non aveva mai pensato di scrivere un romanzo. Fino a quando non si è imbattuto, nella sua città, in una storia che non poteva non essere narrata.

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