Una casa tutta verde di Rosanna Calabrò

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 Una casa tutta verde di Rosanna Calabrò

Una famiglia canadese, composta da sei persone, ha deciso di vivere per un anno in una casa passiva ecosostenibile, in grado di produrre più energia di quella consumata da coloro che vi abitano

Balthurst è una cittadina della provincia canadese del New Brunswick; le temperature invernali sono piuttosto rigide – si può arrivare fino a – 30° in pieno inverno, mentre d’estate si ha un clima mite, in media sui 30°. Una condizione ideale per testare la tenuta e l’efficienza di una casa ecocompatibile, realizzata con le più moderne tecnologie per raggiungere l’efficienza energetica. Il progetto si chiama Eco Plus Home e prevede una fase di sperimentazione lunga 12 mesi. A testare l’efficienza della soluzione realizzata è la famiglia Kenny, composta da padre, madre e quattro figli dai 7 ai 15 anni. 
 
Realizzata grazie alla tecnologia e all’impegno profuso dalla tedesca Bosch – che negli ultimi anni ha investito 3,6 miliardi di euro in Ricerca & Sviluppo, il 9,4 per cento del suo fatturato, di cui circa il 45 per la tecnologia ”verde” -, la villetta mono familiare destinata alla famiglia Kenny è un modulo sperimentale prefabbricato che produce integralmente l’energia che consuma, immettendo il surplus nella rete elettrica nazionale. 
 
Capace di garantire risparmio energetico, e di permetter alla famiglia di condurre la propria vita quotidiana come sempre, Eco Plus Home si sta rivelando un buon prototipo da riproporre anche altrove. Una risposta concreta allo slogan di lancio del progetto: ”salvare il pianeta, una casa alla volta”.
 
Oltre alla citata Bosch, e alla società di costruzioni canadese Maple Leaf Homes, in molti hanno investito nel progetto, fornendo le proprie conoscenze e il relativo impegno in termini di materiali e componentistica. Elettricità e riscaldamento vengono garantiti da pannelli fotovoltaici e solari – per la produzione di energia elettrica i primi, e per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento i secondi – e dall’impianto di ventilazione e dalla pompa di calore geotermica per il riscaldamento e il raffreddamento della villetta.
 
Tutti gli elettrodomestici sono stati progettati per garantire il massimo dell’efficienza consumando il minimo possibile, dalla lavatrice al forno a microonde, dalla lavastoviglie al frigorifero fino alla macchinetta per fare il caffè. 
 
Grazie a questo tipo di progettazione, le emissioni nocive sono tendenti allo zero evitando, quindi, la produzione delle circa 8 tonnellate di anidride carbonica emesse da una abitazione standard in un anno. Sul sito web dedicato all’iniziativa è possibile visionare i dati riguardanti l’energia prodotta ed essere aggiornati sull’andamento della sperimentazione. Il buon andamento di Eco Plus Home è solo l’inizio.
 
L’obiettivo iniziale del progetto era far capire alle persone che un nuovo modo di concepire la propria casa è possibile, senza dover rinunciare alle comodità e alla vita di sempre, guardando solo alle proprie abitudini da un’ottica differente. Le nuove tecnologie, un’attenzione all’ambiente e una grande collaborazione possono davvero avere effetti incredibili sull’ambiente. E sulle propria vita quotidiana. La famiglia Kenny è tra le prime a crederci.

Fonte: Terra
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