Il testo, senza soffermarsi sul concetto di sviluppo sostenibile, ormai fatto proprio da tutte le componenti sociali, mette in evidenza la necessità di perseguire un’ottica di equità intergenerazionale e intragenerazionale, ovvero il rispetto dei bisogni delle generazioni future ma anche di quelle attuali.
Mettendo a confronto le diverse interpretazioni del concetto di sostenibilità, viene posto l’accento sull’opportunità di incorporare valori etici, sociali e spirituali nelle attività antropiche, nei rapporti umani con la natura e l’ambiente, e sulla necessità di trovare la ”mediazione” tra teorie economiche che spingono allo sviluppo tal quale e quelle che auspicano sobrietà e decrescita.