Il romanzo ”Fiume Pagano” è un giallo di cui Roma è protagonista con la sua storia, la sua bellezza, i suoi costumi ed i suoi personaggi.
Siamo nei giorni di carnevale. E proprio in quei giorni a Roma accadono cose strane, ovvero strani suicidi: clochard che si buttano giù dai ponti e affogano nel Tevere, indotti al suicidio da una misteriosa figura femminile, una donna velata che vuole restaurare il culto per la dea Vesta. I suicidi si ripetono e tutti i malcapitati hanno marchiato a fuoco sul petto alcune lettere latine, che sono sillabe di Animula vagula blandula, la poesia scritta in punto di morte dall’imperatore Adriano.